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Rsa, casa di riposo, casa di cura, ospizi, ospedale: sono soltanto alcune delle strutture socio-sanitarie italiane specializzate nella gestione e nella cura di pazienti anziani.
Non tutte offrono gli stessi servizi: alcune si concentrano sull’assistenza di soggetti non autosufficienti o parzialmente autosufficienti, altre invece si limitano a ospitarli, come fossero un albergo per clienti della terza età. Vediamo insieme in cosa si distinguono, qual è la loro mission e cosa serve per ricoverare un anziano in una di queste strutture.

RSA e casa di riposo, il loro significato e le differenze

L’rsa è una residenza sanitaria assistenziale, una struttura medica ma non ospedaliera che accoglie pazienti anziani affetti da patologie gravi o gravissime, occupandosi dei trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi dei degenti, con la presenza costante di uno staff medico completo 24 ore su 24.

Tra le più eccellenti rsa d’Italia ci sono le Residenze Lingottino a Torino, una struttura seria e affidabile nel cuore di Torino.
La casa di cura, invece, è una specie di rsa che però gestisce pazienti parzialmente sufficienti senza tuttavia fornire assistenza continua: funziona come centro diurno, ma non 24 ore su 24.
Infine la casa di riposo è un hospice per anziani autosufficienti: fornisce vitto, alloggio e intrattenimento, copertura medica di base ma non specialistica nè notturna.

Come si fa ad entrare in una RSA o in una casa di riposo?

Per far entrare un anziano in una Rsa convenzionata con l’Asl è necessaria l’impegnativa del medico di base che dovrà preparare una relazione d’accompagnamento alla base di ricovero.

In alternativa anche l’Asl di riferimento può proporre l’accesso del paziente alla Rsa: sarà l’Unità Valutativa Territoriale dell’Asl ad analizzare la richiesta e, all’esito positivo, a inserire il soggetto nelle liste d’attesa.

Invece per entrare in una casa di riposo convenzionata con l’Asl è sufficiente fare domanda ai Servizi Sociali del Comune di residenza.
Sempre libero, invece, l’ingresso in rsa o case di riposo private dove, tramite pagamento, il ricovero è praticamente immediato.

Quanto tempo si può stare?

La permanenza in una rsa o in una casa di cura dura 60 giorni: scaduti i due mesi, il paziente può ottenere una proroga dietro parere di una commissione medica apposita.

Nessun limite di tempo, invece, per la casa di riposo una volta ottenuto il posto in graduatoria. Si stima che in Italia ci siano quasi 3400 rsa tra Nord, Centro e Sud: l’età media è dei degenti è di 84 anni.

Contattaci ed ottieni tutte le informazioni per iniziare il tuo soggiorno presso le nostre Residenze.